Bisogna che lascia andare l’acqua dietro il suo destino

Nella biblioteca comunale di Arsiero, ho scovato un bel libro, non recentissimo, che offre testimonianza diretta dei cambiamenti determinati nei costumi e nelle abitudini di vita delle popolazioni coinvolte; un epistolario fra moglie e marito, lungo due anni e mezzo.
Pietro Caprin viene chiamato alle armi il 13 maggio 1916, all’età di 27 anni. Due giorni dopo la Val Posina viene invasa dalle truppe austro-ungariche. La ventiduenne Bagattin Elisa, moglie di Pietro, deve abbandonare la sua casa per cercare rifugio nella provincia vicentina assieme ai suoceri Caprin, alla cognata Stella e ai figli piccoli, Guido ed Ettore.
Ovviamente, le lettere esprimono l’angoscia determinata dai fatti di guerra ai quali Pietro è esposto.
Carissima Moglie…

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