Il Salbanello

Il cielo minacciava pioggia mentre chiudevo dietro di me la porta di Malga Campo. Scure e gonfie nubi stavano appollaiate sopra il bosco nero che sale verso la piana di Millegrobbe. Mi incamminai nel prato verde segnato da tracce di passi che dovevano essere vecchie almeno di un giorno. Il sentiero incerto svoltava dietro una macchia di abeti sicché anche il profilo rassicurante della casa scomparve alla mia vista. Rimaneva l’ampia radura erbosa interrotta da un folto di faggi in cui la traccia sembrava proseguire. Mi inoltrai fra gli alberi e la luce scemò d’un tratto sebbene laddove gli alberi erano meno fitti, le foglie si accendessero di un bel verde brillante. Ripensai alla fiaba del Salbanello che avevo letto nella raccolta del sacerdote Josef Bacher; non mi sarei stupito se avesse fatto capolino fra i tronchi e sono sicuro che mi sarei fatto guidare da lui a perdermi nella foresta.

Un giorno c’era una fitta nebbia e una donna andò a far legna nella zona dei Löchar. Tutti le avevano detto di non andarci, perché c’era la nebbia ed era molto facile perdersi. Ma lei non ascoltò nessuno e partì egualmente. Quando fu nel bosco fece legna e poi se la caricò sulle spalle per tornare a casa. Improvvisamente vide un omino vestito di rosso che le camminava davanti e l’omino le fece segno di seguirlo, mostrando di volerla guidare. La donna lo seguì e seguì, ma invece di condurla verso l’uscita del bosco, egli la portò sempre più nel fitto del bosco, finché la donna non seppe più dove si trovasse. La fece girare così per 24 ore, sempre col carico sulle spalle. Il giorno dopo la gente del paese andò a cercarla e alla fine la trovò presso i Trögla, ancora col carico sulle spalle. Lei raccontò che cosa le era accaduto e la gente concluse: “Se è così, hai seguito i passi del Salbanello!”

(da LUSERNA c’era una volta, Centro Documentazione Luserna, pag. 192)

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2 risposte a Il Salbanello

  1. Valter ha detto:

    Bellissimo, mi fai tornare in mente le storie dei “salbanei” e delle “anguane” che mi raccontavano i miei nonni, grazie 🙂

  2. leopoldo "A'mbabu" ha detto:

    come perdersi rimanendo seduti alla scrivania…. grazie giulio

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