Prima della vendemmia

La vigna è pronta: i grappoli biancastri di pruina pesano sui tralci a portata di mano e l’uva impiastriccia dita e mento di sugo zuccherino. La festa comincerà domani quando i filari si riempiranno di sommesse risate e sonori richiami come un omaggio a Bacco, “colui che strepita”; oggi è domenica e la vendemmia è ancora una promessa. Non sarà subito la raccolta estensiva di tutta l’uva, ma all’inizio sarà piuttosto la scelta dei grappoli spargoli migliori, quelli meno fitti e più sani, che saranno trasportati con cautela e mille attenzioni in piccole cassette fino al fruttaio di appassimento. Mani delicate tasteranno gli acini, ruoteranno il grappolo delicatamente per studiarlo da ogni lato e lo spiccheranno con movimento deciso se avrà superato il rapido esame. Nel fruttaio, l’uva appassirà lentamente per circa tre mesi passati i quali sarà pronta per il sacrificio finale e la metamorfosi in vino, l’Amarone o il Recioto della Valpolicella.
Questo è forse il momento migliore per percorrere lentamente le valli vinicole adesso che la campagna, ancora intatta, promette abbondanza e letizia a chiunque la attraversi. Fra pochi giorni sguardi interrogativi ti squadreranno appena fermerai la motocicletta al lato della strada, i trattori imporranno la loro lentezza e importanza mentre trasportano le uve in cantina e il mistero si sposterà dalla campagna al “chateau”, come dicono i francesi, passando nei pressi del quale ci accoglierà il profumo inebriante del mosto e dell’autunno.
Partiamo per immergerci in quest’atmosfera lungo due delle valli che nel veronese salgono dalla pianura alla montagna, la Valle di Mezzane e la Valpolicella: valli ammantate di splendidi vigneti e costellate di dimore patrizie.
Il giro comincia al casello di Verona est della A4. Percorsi pochi chilometri in direzione di Vicenza, abbandoniamo la SR11 a Vago di Lavagno e imbocchiamo la Valle di Mezzane. Sulla sinistra svetta la mole incompiuta della chiesa gotica di San Giacomo di Grigliano e subito dopo San Pietro, Villa Verità Montanari.
Nella Valle di Mezzane sono numerose le ville venete settecentesche discretamente discoste dalla strada che lo sguardo insegue mano a mano che la strada sale. Esse donano un carattere letterario ed idilliaco al panorama.
Passato l’abitato di Mezzane di Sotto, dopo Villa Erbice che sbarra l’andamento lineare della strada e la obbliga a stringersi fra il fabbricato principale e la cappella nobiliare, la pendenza aumenta in prossimità del piccolo nucleo di Mezzane di Sopra e il percorso si porta sul crinale che divide la Valle di Mezzane dalla Valle d’Illasi. Qui la vite è soppiantata dall’ulivo che sopporta meglio la penuria di acqua dei terreni e più in alto dai pascoli e dai ciliegi.
Per arrivare in Valpolicella occorre ora scegliere se risalire fino alla testata da cui si dipartono le vallate che scendono profondamente incavate verso la pianura o se attraversarle una ad una con lunghi saliscendi: Valle di Mezzane, Val Squaranto e Valpantena. Noi scegliamo il giro alto e, dopo San Mauro di Saline, dirigiamo a Velo Veronese. La giornata è limpida e sulla destra si apre il gruppo del Carega e la dorsale di Campofontana verso il Vicentino. Da Velo a Boscochiesanuova, ad Erbezzo e successivamente a Fosse.
Da Fosse dirigiamo a Cavalo e a Fumane dove incontriamo nuovamente le vigne che avevamo lasciato nella Valle di Mezzane e dove abbiamo appuntamento con la signora Valentina e con la sua collaboratrice Silvia Rama che ci guideranno nella visita dell’azienda agricola Cubi in località Casterna: un’azienda vitivinicola in cui la tradizione è coniugata con le tecnologie più avanzate ed in cui si valorizza la coltura biologica della vite (http://www.valentinacubi.it/ita/).
I vitigni coltivati sono quelli delle principali varietà autoctone della zona: Corvina, Corvinone, Rondinella ed in percentuale minore Molinara, ma anche Negrara e Croatina, che contribuiscono ad esaltare l’originalità dei vini prodotti. I terreni su cui insistono le colture, in modo particolare il Vigneto Monte Tenda ed il Monte Crosetta a ridosso della cantina, sono caratterizzati da una struttura che unitamente alla collocazione sulla sommità della collina ed al loro particolare orientamento, creano le condizioni climatiche ideali per la perfetta maturazione delle uve, destinate a produrre vini rossi di grande qualità e struttura. I prodotti coprono l’intera gamma che va dal Valpolicella Classico prodotto con uve a coltivazione biologica fino ai preziosi Amarone e Recioto della Valpolicella, passando attraverso il Valpolicella Classico Superiore e il Valpolicella Classico Superiore Ripasso che rappresenta un prodotto unico e tradizionale della Valpolicella: il vino viene collocato a rifermentare assieme alle vinacce del recioto sfruttando i residui di mosto-vino in esse trattenuti ottenendo così un prodotto di struttura unico nel suo genere.
In un racconto che vorremmo non si interrompesse più, ad un certo momento la signora Valentina ci dice: “il vino è come un figlio che si aspetta: non si sa come sarà finché non è pronto. Produrre vino di qualità non è un’operazione meccanica e richiede di coniugare sapienza e ottimismo.”
Preso congedo dalla signora Cubi, percorriamo la SP 33B che risale la dorsale che separa Fumane dalla Valle di Marano immersa nelle vigne e scendiamo verso la SP4 che corre lungo tutta la Valpolicella da est ad ovest. Vogliamo gettare almeno un’occhiata ad altre ville venete sparse in questo territorio: Villa Giona, Villa Santa Sofia e Villa Novare.
Avremmo dovuto preparare con maggiore anticipo la visita a Villa Giona, dimora storica costruita tra la fine del 1400 e i primi anni del 1500 ed oggi splendido scenario di recettività alberghiera di alto livello. Ci dobbiamo accontentare di una rapida occhiata alla vigna impreziosita da inquietanti statue settecentesche decapitate e al giardino.
Non ci va molto meglio a Villa Santa Sofia, sede di una prestigiosa cantina, che troviamo sbarrata.
Ci consoliamo di fronte a Villa Novare, complesso monumentale al centro di una verde conca delimitata da pendici boscose e da splendidi vigneti. L’impianto architettonico fu eretto nella prima metà del Settecento e si compone della villa padronale con cappella consacrata e di una cantina che rappresenta il fulcro della produzione dell’Amarone Bertani.

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11 risposte a Prima della vendemmia

  1. Maurizio ha detto:

    Ciao Giulio.
    Sto lentamente scoprendo il tuo Blog e sono preso dai toi racconti ,dalle tue parole che mi fanno apprezzare il luogo che descrivi , è un piacere leggerti perchè mi sembra di leggere un romanzo e conteporaneamente essere in moto ad osservare il panorama. L’altro giorno mi sono fatto un giretto per la nostra splendida Lessinia , un centinaio di km di strade perfette , ho incontrato solo un autobus che portava a casa gli studenti ,curve, rettilinei , tornanti, panorami che esaltano i colori dell’Autunno , la vista del Lago di Garda da lassù mi ha emozionato , mi sono fremato ad ammirare quella bellezza della natura e pensavo alle tue parole , come descrivere quello che avevo difronte che io non so fare ed apprezzo infinitamente nei tuoi raconti.
    Maurizio

  2. Gentile Sig. Giulio, che bell’articolo di viaggio! e grazie per la foto che ha pubblicato. Ci spiace che non abbiate potuto visitare la nostra azienda, ma, come avete constatato, il sabato e la domenica siamo chiusi, mentre siamo aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 11:45 e dalle 14:30 alle 17:30. Vi segnaliamo alcune date di manifestazioni cui aderiamo che potreste prendere in considerazione nel caso vogliate includerci in percorsi di visita della Valpolicella domenicali:
    – domenica 14 ottobre 2012 : Domenica in cantina …Lungo la Strada del Vino Valpolicella, visita guidata e degustazione vini (su prenotazione a info@santasofia.com) con inizio alle ore 10:00: durata circa 2 ore.
    – domenica di metà novembre di ogni anno : San Martino in Cantina (evento promosso dal Movimento Turismo del Vino): visite guidate e degustazione vini dalle 10 alle 18
    – domenica di fine maggio di ogni anno: Cantine Aperte (evento promosso dal Movimento Turismo del Vino), visite guidate e degustazione vini dalle 10 alle 18.
    Per queste ultime due date pubblicheremo maggiori informazioni sul nostro sito web (www.santasofia.com) in prossimità delle manifestazioni.
    Grazie ancora dell’attenzione e, auspichiamo, arrivederci alle cantine storiche Santa Sofia.

  3. Max510 ha detto:

    che dire se non… “Alla Salute “

  4. Luca (tmaxtmax) ha detto:

    Bello, come sempre, Giulio. Spero di essere con te sabato.
    Luca

  5. Valter ha detto:

    …bellissimo, ed é un gran peccato non esserci sabato prossimo 😦

    A presto
    Valter

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