Pasquetta lungo il Canal Bianco

Franco è un amico. Un amico vero. Ci siamo conosciuti trent’anni fa, in tristi circostanze. Non ricordo bene perché o per come, ma cominciammo a frequentarci. Lui era sempre un po’ per conto suo, nel suo universo musicale, ma ogni tanto rientrava nella nostra dimensione e si stava bene in compagnia. Poi ci perdemmo di vista, come spesso accade, e ci ritrovammo causalmente una decina di anni dopo. Scoprimmo così che quell’interesse di fare musica ora ci accomunava. Mettemmo insieme una band alquanto squinternata e ci provammo per una decina di anni, lui sempre più bravo e noi ad inseguirlo sempre più lontani. Poi, Franco, che è sempre più avanti di me non solo per età, mi fece riscoprire il piacere di guidare una moto e ora ci divertiamo a combinare qualche giro assieme alle nostre compagne.
Franco è un uomo di pianura e per amicizia mi segue in salita e in discesa, ma non è il suo elemento. Lui è nato e cresciuto nella “Bassa” fra Verona e Rovigo e lì i suoi occhi si illuminano. Mi segue in montagna per amicizia, ma non è il suo elemento. Dunque, quando ha proposto per la Pasquetta un giro lungo il canal Bianco è stato un piacere seguirlo.
Da Verona ci siamo diretti a Legnago sulla Transpolesana, una specie di autostrada che collega Verona a Rovigo, e da lì su stradine che non saprei ricostruire abbiamo raggiunto il Canal Bianco a Torretta, uno dei sogni dell’Italia riformista lungo tutto il XX secolo. Presa la strada arginale, l’abbiamo seguita a lungo e in solitudine fino a Castelguglielmo dove abbiamo dirottato per Santa Maddalena, il ponte sul Po e Ferrara. Non so definire del tutto le sensazioni che mi evoca la grande pianura: non è mai lo stupore né la trepidazione con cui la montagna ti strattona, ma è un senso profondo di quiete, di equilibrio da ricercare in te e nelle figure che riempiono la tua vita.
A Ferrara, una sosta da Mordicchio a gustarsi la piadina migliore del mondo e a ricordare con un velo di nostalgia quando venivamo qui la notte dopo avere suonato per le strade del Busker Festival e poi ad un evento in cui può trascinarti solo Franco: una mostra mercato di vecchi ferri vecchi che gli fanno brillare gli occhi e un po’ li fanno brillare anche a te.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Canal Bianco, Viaggi, Viaggi in moto. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Pasquetta lungo il Canal Bianco

  1. Franco ha detto:

    Azz.. pensa che vedo SOLO ORA questa meraviglia.. ma dire che sono cialtrone e trasandato è dire ancora POCO.. grazie Giulio, hai reso meravigliosamente lo spirito di quel semplice GIRETTO, e mi hai fatto un favore immenso.. mi ci ritrovo al millesimo..

    Che sensazione incredibile, quando qualcuno ti racconta di te come tu non sapresti fare..
    ..non è come “quelli che ti raccontano le tue idee sensa fartele capire oh yeah..” !!!

    Franco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...