The winter of our discontent

Se la vegetazione non fosse stata ancora ferma e se l’erba non fosse stata esausta dal freddo delle settimane passate, se gli alberi non avessero levato al cielo neri artigli e se la luce non fosse stata pallida e calcinata, oggi l’aria ti avrebbe illuso che fosse primavera.
In alto il vento ti accarezzava tiepido il viso, le strade erano pulite e le curve regalavano giri di giostra, ma lo sguardo rattrappiva il cuore e il saluto fra motociclisti era più che altro un incoraggiamento…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Viaggi. Contrassegna il permalink.