A Tremosine per scacciare un tarlo

La giornata promette bel tempo, ma avverto una inerzia, una irresolutezza a prepararmi per un giro in moto. Lo vorrei, ma mi trattiene qualcosa… si traveste di ragionevolezza, elude lo sforzo di riconoscerlo… ma alla fine lo costringo in un angolo e lo guardo nei suoi occhi opachi e traslucidi: è il timore che le strade siano infide. Il tarlo dell’insicurezza dopo la caduta di settembre ha lavorato silenzioso nelle profondità del mio cuore… e bisogna sconfiggerlo, non dargli quartiere!
Allora si va a Tremosine, sapendo che la strada della forra sarà sporca di ghiaino e viscida di umidità. Si va lì per vincere il drago, prima che il timore si consolidi in sconfitta.

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