Metti una mattina di tardo autunno

“Andiamo a comperare i tortellini a Valeggio stamattina?”
“Uhm, buona idea!”
“È una bella giornata, andiamo in moto?”
“Non sarà un po’ freddo?”
“Non più di quando eravamo a Capo Nord!”
Ci copriamo bene e partiamo. Il termometro segna cinque gradi e il sole in faccia ancora non scalda, però dà un grande fastidio. Fino alla SS12, dopo San Pietro Incariano, tanto varrebbe essere in auto visto il traffico. Dopo si va, la strada è asciutta. L’idea sarebbe di arrivare velocemente a Villafranca e da lì a Valeggio, ma sono tre settimane che non prendi la moto e vuoi risolvere la cosa come una spesa al supermercato? Sicuramente no! All’incrocio con la SS11 usciamo verso Peschiera e subito dopo ci infiliamo nelle stradine che tagliano la campagna: Lugagnano, Sona, San Giorgio in Salici, San Rocco, Oliosi, Valeggio. C’è il mercato e non si può arrivare in centro. Bene! La passeggiata aiuta anche a riscaldare le gambe dopo la corsa in moto. Al rinomato pastificio “Remelli” troviamo la coda, ma non più i tortellini di carne. Verso Natale, occorre prenotarli. Rimediamo con dei ricchi tortelli di zucca a cui accostiamo una torta “sbrisolona” e un’acquavite di albicocca per aromatizzarla.
Si riparte e una sosta al ponte scaligero di Borghetto è d’obbligo. Per il ritorno prendiamo la strada di Monzambano, Ponti sul Mincio e Peschiera. Se non si fosse fatto un po’ tardi, la tentazione sarebbe di risalire lungo la gardesana orientale fino a Garda e scendere poi a Domegliara e magari, perché no, arrivare a Peri per salire gli stretti tornanti verso Fosse e poi… e poi chi si fermerebbe in una giornata così dopo settimane di pioggia e di nebbia e di neve?
A Peschiera riprendiamo invece la statale 11 e la 12 e poi la provinciale della Valpolicella. E siamo a casa.

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